Contattaci
Torna su
Normativa e opportunità

News & Aggiornamenti

Normative, scadenze e bandi cambiano di continuo. Restiamo aggiornati noi, così tu puoi concentrarti sul tuo lavoro.

Parla con un consulente
Attestazione SOA: al terzo anno conviene fermarsi a scegliere
📅 21 Lug 2026

Attestazione SOA: al terzo anno conviene fermarsi a scegliere

Verifica triennale o rinnovo anticipato non sono la stessa cosa, e la strada che sembra più economica non sempre lo è…

L'attestazione SOA ha una durata di cinque anni, ma a metà del percorso incontra un passaggio obbligato: la verifica triennale di mantenimento dei requisiti. Molte imprese la vivono come un adempimento da sbrigare, mentre è il momento in cui conviene fermarsi e valutare, perché a quel punto le strade possibili sono due.

Verifica triennale o rinnovo: cosa cambia davvero

La verifica di mantenimento conferma i requisiti già posseduti e accompagna l'impresa per i due anni che restano fino alla scadenza. Non consente però di aggiungere categorie né di salire di classifica: la qualificazione resta esattamente quella di partenza.

Il rinnovo anticipato ha un effetto diverso: fa ripartire l'attestazione per cinque anni, con tre anni davanti prima della verifica successiva, e apre alla crescita se i lavori eseguiti nel periodo lo consentono.

Il costo non è quello che sembra

È diffusa la convinzione che la verifica sia sempre la scelta più economica. Non è detto. Quando alla verifica si accompagna una variazione o un'integrazione, il conto si avvicina rapidamente a quello di un rinnovo, che però copre un anno in più di validità. Il confronto corretto, quindi, non è quanto costa la singola pratica, ma quanto costa ogni anno di attestazione.

I lavori hanno una scadenza

C'è poi una variabile che pesa più di ogni altra: i lavori eseguiti. Quelli che oggi reggono la classifica possono uscire dal periodo utile nel giro di pochi mesi. L'impresa che arriva alla scadenza senza aver fatto questo conto rischia di rinnovare con numeri più bassi di quelli che avrebbe potuto utilizzare.

Cosa fare, e quando

  • Impostare la valutazione con mesi di anticipo, non alla scadenza
  • Verificare quali lavori certificati stanno per uscire dal periodo utile
  • Considerare i lavori acquisiti di recente, che possono giustificare una classifica superiore
  • Confrontare le due strade sul costo per anno di validità, non sul prezzo della pratica
  • Ricordare che il contratto con la SOA va stipulato almeno 90 giorni prima della scadenza

Il riferimento normativo è l'articolo 100 del D.Lgs. 36/2023 e il relativo allegato II.12, che disciplinano durata, verifica e rinnovo del sistema di qualificazione.

Il supporto di Profim S.r.l.
PROFIM segue le imprese di costruzioni lungo tutta la vita dell'attestazione SOA: monitoraggio dei lavori certificati e delle scadenze, valutazione tra verifica triennale e rinnovo con i numeri alla mano, gestione delle pratiche di incremento di classifica e di inserimento di nuove categorie.

Attrezzature di lavoro: controlli più severi negli audit ISO 45001
📅 14 Lug 2026

Attrezzature di lavoro: controlli più severi negli audit ISO 45001

ACCREDIA ha rafforzato le verifiche sulla conformità delle attrezzature di lavoro negli audit di certificazione ISO 45001: cosa cambia per le imprese e come farsi trovare pronti…

Chi gestisce un sistema di sicurezza certificato ISO 45001 deve tenere conto di una novità importante. ACCREDIA, l'ente italiano di accreditamento, ha diffuso una disposizione tecnica che rafforza le verifiche sulla conformità delle attrezzature di lavoro nell'ambito degli audit per il rilascio e il mantenimento della certificazione UNI EN ISO 45001.

Durante la visita di certificazione le attrezzature di cantiere non vengono più valutate solo sul piano documentale: l'auditor verifica che lo stato reale delle macchine sia coerente con libretti, marcature e verifiche periodiche previste dalla normativa sulla sicurezza.

Quali attrezzature sono coinvolte

L'attenzione si concentra soprattutto sulle attrezzature soggette a verifica periodica, che sono anche quelle a maggior rischio in caso di malfunzionamento:

  • apparecchi di sollevamento e gru;
  • ponti mobili sviluppabili e piattaforme di lavoro elevabili;
  • ponteggi e opere provvisionali;
  • macchine e attrezzature con obbligo di marcatura CE.

Perché conta per le imprese

Un'attrezzatura efficiente sul piano operativo ma priva di documentazione aggiornata può trasformarsi in una non conformità durante l'audit. Nei casi più rilevanti la carenza può incidere sul mantenimento del certificato, con conseguenze dirette sulla partecipazione alle gare che richiedono la ISO 45001.

Cosa fare per arrivare pronti

La documentazione da tenere allineata comprende i libretti d'uso e manutenzione, le dichiarazioni e le marcature CE, il registro delle manutenzioni e i verbali delle verifiche periodiche affidate agli enti competenti come INAIL o ASL. L'obiettivo è che ogni attrezzatura presente in cantiere sia accompagnata da evidenze coerenti con il suo stato reale.

Il supporto di Profim S.r.l.
PROFIM affianca le imprese nella verifica preventiva delle attrezzature e della documentazione di sicurezza, così da arrivare all'audit ISO 45001 con ogni evidenza in ordine e senza rischi per il certificato.

SOA e lavori pubblici: la soglia dei 150.000 euro che apre (o chiude) le gare
📅 11 Lug 2026

SOA e lavori pubblici: la soglia dei 150.000 euro che apre (o chiude) le gare

Un solo numero separa le imprese che possono concorrere agli appalti pubblici da quelle che restano fuori: ecco cosa significa la soglia SOA e come arrivare preparati…

Nel settore dei lavori pubblici esiste una soglia che pesa più di ogni altra: 150.000 euro. È l'importo oltre il quale, per partecipare a una gara d'appalto di lavori, l'impresa deve possedere l'attestazione SOA. Sotto quella cifra le regole sono più leggere; sopra, senza SOA non si concorre.

Non è l'unica soglia

Alla soglia dei lavori pubblici se ne affianca un'altra, meno nota: nei lavori privati che accedono agli incentivi fiscali (ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus, barriere architettoniche, oltre al Superbonus) l'attestazione SOA è obbligatoria oltre i 516.000 euro, calcolati per ogni singolo contratto di appalto o subappalto. Due numeri diversi, la stessa logica: superata una certa dimensione, la qualificazione non è più un'opzione.

Cosa certifica la SOA

L'attestazione indica cosa un'impresa è in grado di eseguire (le categorie OG e OS) e per quale importo (le classifiche). È, di fatto, la carta d'identità dell'impresa in gara: senza, l'offerta non è nemmeno ammissibile.

Il fattore tempo

La SOA non si ottiene in una settimana. Si costruisce sui numeri degli anni passati — bilanci, organico, lavori eseguiti e certificati — e richiede la raccolta e la verifica di una documentazione articolata. Le imprese che si attrezzano solo davanti al bando giusto, quasi sempre arrivano tardi.

Cosa fare

Il modo più efficace di affrontare la qualificazione è partire da una verifica dei requisiti: capire se l'impresa è già in soglia, individuare le categorie utili e programmare per tempo il percorso, senza corse dell'ultimo minuto.

Il supporto di Profim S.r.l.
Profim S.r.l. affianca le imprese di costruzioni nella qualificazione SOA: verifica dei requisiti, scelta delle categorie e gestione della pratica fino al rilascio dell'attestato.

Certificare uno stabilimento balneare: il caso del Lido Baia del Tono (ISO 13009 e UNI 11911)
📅 29 Giu 2026

Certificare uno stabilimento balneare: il caso del Lido Baia del Tono (ISO 13009 e UNI 11911)

Il Lido Baia del Tono di Milazzo ha superato con esito positivo la verifica per le norme ISO 13009 e UNI 11911. Cosa si certifica davvero e perché conta in vista della riforma delle concessioni…

Cosa significa, concretamente, certificare uno stabilimento balneare? Il caso del Lido Baia del Tono, a Milazzo, aiuta a rispondere. La struttura ha superato con esito positivo la verifica per due norme che si completano a vicenda: la ISO 13009, standard internazionale per la gestione delle spiagge turistiche, e la UNI 11911, che fissa i requisiti italiani per servizi e dotazioni di uno stabilimento balneare.

Due norme che si integrano

Le due norme coprono ambiti complementari. La ISO 13009 definisce i criteri internazionali per la gestione di una spiaggia turistica attrezzata; la UNI 11911 — sviluppata tenendo conto proprio della ISO 13009 — dettaglia i requisiti nazionali per servizi, dotazioni e organizzazione dello stabilimento. Adottate insieme, offrono un quadro completo: sicurezza, servizi, ambiente e accoglienza.

Cosa viene verificato

La certificazione non è un attestato da incorniciare: è un modo di gestire definito e verificabile. Si lavora sugli aspetti che il cliente vive ogni giorno:

  • Sicurezza in acqua: servizio di salvataggio, primo soccorso e sorveglianza dell'area, definiti e non lasciati al caso.
  • Accessibilità: percorsi e passerelle fino alla battigia e servizi dedicati, perché la spiaggia sia raggiungibile da tutti.
  • Qualità dei servizi e accoglienza: spazi curati, dotazioni adeguate, attenzione anche alle famiglie e ai più piccoli.
  • Tutela ambientale: raccolta differenziata, uso responsabile delle risorse e rispetto del litorale, con una qualità delle acque di balneazione monitorata e classificata come eccellente.

Perché conta ora

Il tema si inserisce in un quadro normativo in movimento. Con la riforma delle concessioni balneari prevista dalla Legge 166/2024 — gare entro il 30 giugno 2027 — la capacità di dimostrare una gestione strutturata e di qualità non è più un elemento accessorio. Diventa un vantaggio competitivo concreto, sia davanti agli enti concedenti sia nei confronti del mercato.

Un percorso replicabile

Quello del Lido Baia del Tono non è un caso isolato, ma un percorso che ogni stabilimento può intraprendere. Il punto di partenza è una fotografia onesta dello stato attuale dei servizi e delle dotazioni, seguita da un piano di adeguamento mirato e dalla preparazione alla verifica.

Il supporto di Profim S.r.l.
Profim S.r.l. affianca gli stabilimenti balneari nel percorso di certificazione ISO 13009 e UNI 11911, dall'analisi iniziale dei servizi e delle dotazioni fino alla preparazione alla verifica, con un metodo costruito sull'esperienza diretta nei processi di valutazione. Un supporto pensato per rendere le strutture realmente pronte, anche in vista della riforma delle concessioni balneari.

Hai la SOA? Gli errori che ti fanno perdere la qualifica
📅 09 Giu 2026

Hai la SOA? Gli errori che ti fanno perdere la qualifica

Ottenere l'attestazione SOA è un traguardo, ma il vero lavoro comincia dopo: verifica triennale, rinnovo, Direttore Tecnico e requisiti da mantenere ogni giorno...

Conseguire l'attestazione SOA è un traguardo importante, ma rappresenta solo il punto di partenza. Il vero impegno comincia subito dopo: mantenere la qualificazione valida ed efficace nel tempo. Nel 2026 l'ANAC ha intensificato le verifiche sul mantenimento dei requisiti, e basta trascurare alcune scadenze per ritrovarsi, di fatto, fuori dalle gare.

La verifica triennale

A metà del percorso di validità l'attestazione va confermata. Il contratto per la verifica triennale si firma nei 90 giorni precedenti la scadenza del terzo anno: è il controllo obbligatorio sul mantenimento dei requisiti. Lasciarlo all'ultimo momento espone al rischio concreto di perdere l'efficacia dell'attestato.

Il rinnovo quinquennale

Allo scadere dei cinque anni l'attestazione va rinnovata. Conviene firmare il contratto di rinnovo con almeno 90 giorni di margine: in questo modo opera l'ultravigenza e l'attestato resta valido senza interruzioni mentre si completa l'istruttoria.

Il Direttore Tecnico

La figura del Direttore Tecnico è un requisito che deve essere sempre garantito. In caso di variazione o cessazione, l'evento va comunicato alla SOA e all'ANAC entro 30 giorni e la figura va prontamente sostituita: senza continuità si rischia di perdere le categorie a essa collegate.

I requisiti vanno mantenuti

È l'errore più frequente: ottenere l'attestazione e poi lasciar venir meno il personale qualificato o gli altri requisiti. La qualificazione non è un risultato acquisito una volta per tutte, ma una condizione da tenere viva con continuità, soprattutto alla luce dei controlli più stringenti introdotti nel 2026.

I CEL e il margine del 20%

Due aspetti spesso sottovalutati. I Certificati di Esecuzione Lavori (CEL) andrebbero richiesti a fine lavoro, quando la documentazione è fresca: sono il presupposto per rinnovare e per crescere di classifica. Inoltre, la classifica posseduta abilita a gare fino al 20% in più del proprio importo — un margine che molte imprese non sfruttano, fermandosi alla cifra nominale.

Il supporto di Profim S.r.l.
Profim S.r.l. segue le imprese qualificate in tutto il ciclo di vita dell'attestazione SOA: monitoraggio delle scadenze (verifica triennale, rinnovo, Direttore Tecnico), gestione dei CEL e pianificazione della crescita di categoria, così da non perdere mai la qualifica e sfruttarla al meglio.

Revisione ISO 9001
📅 11 Mag 2026

ISO 9001 in revisione: cosa cambia per le imprese certificate

ISO ha avviato il processo ufficiale di aggiornamento della norma più diffusa al mondo. Ecco le novità principali attese e come prepararsi per tempo...

L'ISO 9001, la norma per i Sistemi di Gestione per la Qualità più adottata al mondo, si prepara a una nuova edizione. L'attuale versione, pubblicata nel 2015, è in fase di revisione ufficiale da parte del Comitato Tecnico ISO/TC 176. L'obiettivo è un testo aggiornato che risponda alle sfide del contesto attuale: digitalizzazione, sostenibilità e resilienza organizzativa.

Perché si aggiorna

Ogni norma ISO viene sottoposta a revisione sistematica ogni 5 anni. La versione 2015 ha introdotto il Risk-Based Thinking e la struttura HLS (High Level Structure) per facilitare l'integrazione con altre norme. La nuova edizione consoliderà questi concetti e li aggiornerà alla realtà delle organizzazioni di oggi.

Le principali novità attese

  • Resilienza organizzativa: maggiore attenzione alla capacità dell'impresa di adattarsi a cambiamenti improvvisi, siano essi crisi di fornitura, eventi climatici o discontinuità di mercato.
  • Sostenibilità e temi ESG: la nuova struttura HLS 2 integra esplicitamente gli aspetti ambientali e sociali nella gestione della qualità, avvicinando l'ISO 9001 ai requisiti ESG sempre più richiesti dai grandi committenti.
  • Gestione della conoscenza: rafforzamento del Knowledge Management come leva competitiva, con requisiti più strutturati sulla conservazione e trasmissione del know-how aziendale.
  • Digitalizzazione: riconoscimento esplicito degli strumenti digitali nella gestione dei processi, con indicazioni più chiare su documenti e registrazioni in formato elettronico.
  • Semplificazione linguistica: il testo sarà rivisto per risultare più chiaro e applicabile anche alle micro e piccole imprese.

Quando entra in vigore

L'iter di pubblicazione prevede diversi stadi (WD, CD, DIS, FDIS) prima della versione definitiva. La pubblicazione della nuova ISO 9001 è attesa entro il 2026-2027. Una volta pubblicata, le organizzazioni avranno un periodo di transizione — presumibilmente 3 anni — per aggiornare il proprio sistema di gestione e ottenere la ricertificazione.

Cosa devono fare le imprese già certificate

Chi è già in possesso della certificazione ISO 9001:2015 non deve allarmarsi: la transizione sarà graduale e accompagnata. Tuttavia, è opportuno iniziare fin da ora a:

  • Verificare la solidità del sistema di gestione attuale, in particolare per quanto riguarda la gestione dei rischi e la documentazione.
  • Sensibilizzare la direzione sui temi ESG che la nuova norma incorporerà.
  • Pianificare il percorso di aggiornamento per non trovarsi in ritardo quando scatteranno le scadenze di transizione.

Il supporto di Profim S.r.l.
Profim S.r.l. segue con attenzione l'evoluzione normativa e affiancherà i propri clienti certificati nell'intero percorso di transizione, dalla gap analysis rispetto ai nuovi requisiti fino al mantenimento della certificazione con il nuovo standard.

Efficienza Energetica ESCO
📅 08 Mar 2026

Certificazione UNI CEI 11352 (ESCO): opportunità per le imprese che operano con il Conto Termico

Il settore dell'efficienza energetica è in forte espansione. Scopri come la certificazione UNI CEI 11352 permette di operare come ESCO e accedere agli incentivi...

Il settore dell'efficienza energetica sta attraversando una fase di espansione strutturale, trainato dalla necessità impellente di ridurre i consumi, ottimizzare l'impiego delle risorse e rispettare i target ambientali. In questo scenario fortemente dinamico, un numero sempre maggiore di imprese sta valutando con attenzione l'ottenimento della certificazione UNI CEI 11352. Questo standard rappresenta il requisito essenziale per operare formalmente come Energy Service Company (ESCO) e, di conseguenza, per accedere in modo diretto e strutturato ai principali meccanismi di incentivazione statale, primo fra tutti il Conto Termico.

Cos'è la certificazione UNI CEI 11352

La norma UNI CEI 11352 è il riferimento tecnico e normativo che definisce in modo rigoroso i requisiti generali che le Energy Service Company (ESCO) devono possedere. Le ESCO sono società che forniscono servizi energetici volti al miglioramento dell'efficienza, assumendo su di sé una parte del rischio finanziario e garantendo i risultati di risparmio energetico contrattualizzati.

Ottenere la certificazione attesta, tramite un ente terzo indipendente, che l'impresa possiede:

  • Competenze tecniche di alto profilo, necessarie per condurre diagnosi energetiche accurate e progettare interventi su misura.
  • Capacità organizzative e finanziarie adeguate a sostenere e gestire investimenti complessi.
  • Strumenti di gestione avanzati per il monitoraggio continuo delle performance energetiche post-intervento.
  • Capacità di sviluppare, implementare e gestire nel tempo progetti di efficienza energetica (contratti EPC).

Il ruolo delle ESCO nel mercato dell'efficienza energetica

Le Energy Service Company svolgono un ruolo nevralgico nel mercato moderno dell'energia. Operano realizzando interventi concreti e misurabili di miglioramento dell'efficienza energetica, intervenendo sia sul patrimonio edilizio sia sui complessi assetti industriali.

Le ESCO possono intervenire ad esempio su:

  • Impianti termici: sostituzione di generatori obsoleti con sistemi ad alta efficienza o pompe di calore.
  • Sistemi di produzione energetica: cogenerazione, trigenerazione o impianti da fonti rinnovabili.
  • Efficientamento degli edifici: isolamento termico dell'involucro e riqualificazione serramenti.
  • Riduzione dei consumi: installazione di sistemi intelligenti di automazione e controllo.

Il settore è in forte crescita grazie alle politiche europee di transizione energetica e ai sistemi di incentivazione pubblica, che rendono questi investimenti strategici.

Il collegamento tra certificazione e Conto Termico

Il Conto Termico è uno dei principali strumenti di incentivazione per promuovere interventi di efficientamento energetico e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. In questo contesto, la presenza di una ESCO certificata rappresenta spesso un elemento importante nei progetti complessi e negli interventi incentivati.

Questo rende la certificazione UNI CEI 11352 una qualificazione sempre più richiesta dalle imprese che operano nel settore, poiché garantisce alle stazioni appaltanti e al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la massima affidabilità e trasparenza.

Perché richiedere questa certificazione

Ottenere la certificazione UNI CEI 11352 consente alle imprese di:

  • Qualificarsi ufficialmente come ESCO in un albo di eccellenza.
  • Operare a pieno titolo nel mercato dei servizi energetici come partner strategici.
  • Sviluppare progetti di efficienza energetica tramite formule avanzate.
  • Rafforzare la propria credibilità tecnica ed economica sul mercato.
  • Partecipare in modo diretto a progetti e programmi di incentivazione energetica.

Come ottenere la certificazione UNI CEI 11352

Il percorso di certificazione richiede un approccio metodologico rigoroso che include:

  • La strutturazione dell'organizzazione aziendale (ruoli, responsabilità e flussi).
  • La definizione delle competenze tecniche del personale impiegato.
  • La predisposizione di procedure operative standardizzate per audit, servizi e monitoraggio.
  • La verifica da parte di un organismo di certificazione terzo accreditato.

Il supporto di Profim S.r.l.
Profim srl supporta le imprese nel percorso di ottenimento della certificazione UNI CEI 11352, affiancandole passo dopo passo nella strutturazione dei requisiti organizzativi e tecnici necessari, dall'audit iniziale fino al superamento della verifica ispettiva.

Parità di Genere
📅 02 Gen 2026

Certificazione Parità di Genere: il "Jolly" per vincere le gare PNRR

Non solo un obbligo etico, ma un vantaggio competitivo. La UNI/PdR 125:2022 garantisce punteggi aggiuntivi nelle gare e sgravi fiscali...

La Certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) è diventata uno strumento strategico per le imprese che operano negli appalti pubblici, specialmente nell'ambito del PNRR.

Ottenere questa certificazione comporta due vantaggi immediati e misurabili:

  • Premialità nelle Gare: Il nuovo Codice Appalti prevede un punteggio tecnico aggiuntivo per le aziende certificate, che spesso risulta decisivo per l'aggiudicazione.
  • Sgravi Contributivi: Le aziende virtuose possono accedere a uno sgravio sui contributi previdenziali fino all'1% (nel limite di 50.000€ annui).

Profim S.r.l. vi assiste nella creazione del sistema di gestione necessario per ottenere la certificazione in tempi rapidi.

Manuale ANAC
📅 06 Dic 2025

Nuovo Manuale ANAC 2025: regole più rigide sui rami d'azienda

Approvato il nuovo Manuale per la qualificazione SOA. Attenzione alle cessioni di rami d'azienda effettuate oltre i 6 mesi...

Con la Delibera n. 413 del 22 ottobre 2025, l'ANAC ha approvato il nuovo Manuale sull’attività di qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici sopra i 150.000 euro.

La novità principale: stretta sulle cessioni di ramo d'azienda. Se la richiesta di attestazione avviene oltre sei mesi dalla cessione, l'impresa acquirente non può più basarsi solo sullo storico della cedente. Deve dimostrare di aver maturato requisiti propri all'interno del ramo acquisito (nuovi lavori, nuovo fatturato).

Questa misura serve a contrastare il commercio di "scatole vuote". Inoltre, il manuale equipara le Reti d'Impresa ai Consorzi Stabili per quanto riguarda i divieti di partecipazione multipla.

Formazione Sicurezza
📅 02 Feb 2025

Nuovo Accordo Stato-Regioni: Rivoluzione Formazione Sicurezza

Pubblicato il testo unico che accorpa tutti i corsi di sicurezza. Verifiche di apprendimento più severe e apertura all'e-learning tracciato...

Il nuovo Accordo Stato-Regioni riordina la formazione sulla sicurezza sul lavoro in un unico testo organico, semplificando la vita alle imprese ma alzando l'asticella della qualità.

  • Accorpamento: Un solo regolamento per lavoratori, preposti e dirigenti.
  • Verifiche pratiche: Stop ai corsi "fantasma". Le prove finali, soprattutto per le attrezzature (muletti, gru), diventano test pratici rigorosi.
  • E-learning: Possibile per i moduli a basso rischio, ma solo su piattaforme certificate che tracciano l'effettiva presenza.

Le aziende hanno 12 mesi per aggiornare i propri piani formativi.

Sconto INAIL
📅 28 Gen 2025

ISO 45001: La via maestra per lo Sconto INAIL (Modello OT23)

Confermato lo sconto INAIL per il 2025. La certificazione ISO 45001 garantisce da sola i 100 punti necessari per accedere al beneficio...

L'INAIL premia le aziende sicure. Presentando il modello OT23 entro il 28 febbraio, è possibile ottenere una riduzione del tasso medio di tariffa.

La ISO 45001 è la soluzione più efficiente: il suo possesso assegna automaticamente i 100 punti necessari, senza dover realizzare altri interventi minori.

Quanto si risparmia?

  • Fino a 10 lavoratori: -28%
  • Da 11 a 50 lavoratori: -18%
  • Oltre 200 lavoratori: -5%
Sicurezza Stradale
📅 15 Gen 2025

ISO 39001: Gestione della Sicurezza Stradale (RTS)

Asset strategico per logistica e trasporti. Riduce incidenti, premi assicurativi e costi di manutenzione della flotta...

La norma ISO 39001 non è solo burocrazia, ma un sistema per ridurre i rischi stradali. È fondamentale per chi gestisce flotte aziendali, scuolabus o trasporto merci.

Vantaggi concreti:

  • Economici: Minori costi di riparazione mezzi e premi assicurativi RCA/Kasko più bassi.
  • Gare d'Appalto: Sempre più richiesta come requisito premiante nei bandi pubblici (igiene urbana, trasporti locali).
  • Tutela: Dimostra la responsabilità sociale dell'impresa nel proteggere i dipendenti alla guida.
Codice Appalti
📅 10 Dic 2024

Nuovo Codice Appalti: le opportunità per le PMI

Focus sulla semplificazione delle procedure sotto soglia e sul principio del risultato. Cosa cambia per l'accesso alle gare...

Il D.Lgs. 36/2023 ha cambiato le regole del gioco. I due principi cardine sono il "Risultato" (affidare ed eseguire il contratto con la massima tempestività) e la "Fiducia" nell'operato della PA e degli operatori.

Per le PMI ci sono novità importanti:

  • Sotto soglia: Innalzamento delle soglie per gli affidamenti diretti (fino a 150.000€ per i lavori) e le procedure negoziate senza bando.
  • Suddivisione in lotti: Obbligatoria per favorire la partecipazione delle piccole imprese; la stazione appaltante deve motivare la mancata suddivisione.
  • Revisione prezzi: Meccanismi più chiari per l'adeguamento dei costi in corso d'opera, fondamentale in periodi di inflazione.
Industria 5.0
📅 20 Nov 2024

Da Industria 4.0 a Transizione 5.0: i nuovi incentivi

Non solo digitale, ma anche "Green". I nuovi crediti d'imposta premiano chi investe in beni strumentali che riducono i consumi...

Il piano Transizione 5.0 si affianca al piano 4.0, introducendo una novità fondamentale: il risparmio energetico.

Mentre la 4.0 premiava l'interconnessione digitale, la 5.0 offre aliquote di credito d'imposta molto più elevate (fino al 45% in certi casi) a patto che l'investimento in nuovi macchinari porti a una riduzione dei consumi energetici certificata.

Cosa serve?

  • Certificazione "Ex Ante" che stima il risparmio previsto.
  • Certificazione "Ex Post" che conferma l'avvenuto risparmio a investimento realizzato.
  • Il bene deve essere 4.0 (interconnesso al sistema aziendale).